Scuola: tagli al personale ATA e emergenza precariato in Abruzzo
PERSONALE ATA: tagliati 59 posti in abruzzo
Intanto è emergenza precariato: dopo la condanna della Corte di giustizia Europea
la FLC CGIL avvia una vertenza su tutto il territorio nazionale
Nei giorni scorsi il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha reso nota l’informativa relativa agli organici del personale ATA per l’anno scolastico 2026/2027. La misura più rilevante riguarda la riduzione di posti nel profilo dei collaboratori scolastici, prevista dalla Legge di Bilancio 2025 e dal decreto interministeriale n. 211 dello scorso novembre.
In Abruzzo, secondo i dati forniti dall’USR il taglio riguarderà 58 collaboratori scolastici e 1 assistente amministrativo, mentre gli altri profili resteranno invariati.
Pubblichiamo di seguito la distribuzione dell’organico di diritto ATA 2026/27 tra le varie province, indicando tra parentesi i tagli da effettuare rispetto all’organico attuale:
| PROFILO | CHIETI | L’AQUILA | PESCARA | TERAMO | TOT |
| Ass. Amm. | 342 | 277 (-1) | 278 | 250 | 1147 (-1) |
| Ass. Tecnico | 92 | 86 | 80 | 59 | 317 |
| Collab. Scol. | 991 (-19) | 796 (-12) | 814 (-15) | 751 (-12) | 3352 (-58) |
| Altri profili | 23 | 17 | 16 | 10 | 66 |
| Tot | 1448 (-19) | 1176 (-13) | 1188 (-15) | 1070 (-12) | 4882 (-59) |
Riteniamo inaccettabile intervenire sugli organici ATA attraverso tagli lineariin una fase storica in cui le scuole sono chiamate a gestire carichi di lavoro sempre più gravosi, complessità amministrative crescenti, adempimenti legati al PNRR, processi di dimensionamento scolastico e un generale aumento delle responsabilità organizzative.
Ridurre ulteriormente il numero dei collaboratori scolastici rischia di compromettere la qualità del servizio, la sicurezza, la vigilanza e il funzionamento quotidiano delle istituzioni scolastiche, soprattutto nelle realtà più complesse, articolate su più plessi e caratterizzate da una significativa presenza di alunni con disabilità e fragilità educative.
Sul personale ATA abbiamo chiesto in più occasioni un incremento di organico e la stabilizzazione del personale che possa consentire alle scuole di affrontare meglio le tante incombenze quotidiane.
Quella del precariato nelle scuole sta diventando una situazione emergenziale: se non ci saranno interventi l’anno prossimo si rischia di raggiungere la somma record di 1.500 precari ATA nelle scuole Abruzzesi, quasi il 30% dell’organico.
Ai 1.100 i lavoratori ATA precari già in servizio quest’anno nelle scuole andranno ad aggiungersi infatti i 343 posti resi liberi dai pensionamenti, determinando una situazione inaccettabile, che non può essere risolta solo ed esclusivamente coprendo “il turn over”.
È necessario un impegno politico preciso per un intervento normativo di modifica della legge 107/2015, per cui chiediamo ai rappresentanti politici regionali di farsi portatori di tale richiesta, viste anche le criticità dovute alla particolare conformazione della nostra regione.
Ricordiamo che sul tema è intervenuta anche la Corte di Giustizia Europea con una storica sentenza pubblicata il 13 maggio scorso, con cui ha condannato duramente l’Italia per l’abuso sistematico dei contratti a termine ai danni del personale ATA. I giudici europei hanno accertato che il sistema di reclutamento italiano viola la Direttiva 1999/70/CE, poiché non prevede tetti massimi alla durata dei contratti, utilizza i precari per coprire vuoti d’organico strutturali senza ragioni oggettive e non garantisce procedure concorsuali regolari.
A fronte di questo pronunciamento, annunciamo l’avvio di una ampia e capillare campagna vertenziale su tutto il territorio. L’azione legale è finalizzata a ottenere risarcimenti economici effettivi per chi ha subito l’abuso dei contratti a termine onde imporre al Governo l’avvio immediato di un piano straordinario di stabilizzazione.
Tutti i lavoratori interessati a far valere i propri diritti e a richiedere il risarcimento per l’abuso del precariato possono rivolgersi alle sedi territoriali della FLC CGIL per ricevere l’assistenza legale e sindacale per avviare la vertenza.
Pescara, 19 maggio 2026
